Presepe Vivente Inclusivo

Presepe Vivente Inclusivo

Un presepio Vivente unico nel suo genere. Nato da un’idea di Don Mauro Gazzelli e Cristiano Viotto in poco tempo ha coinvolto più di 50 Volontari.

La nostra società definita spesso consumistica è sempre più attratta e distratta da ciò che è effimero, passeggero, terreno: vengono attribuiti valori eterni e ideali a persone, cose e a fatti che non riescono a riempire il profondo vuoto che attanaglia e opprime il cuore.

Ci ricorda Agostino d’Ipponia che «ci hai creati per Te, o Signore, e il nostro cuore non ha pace fino a che non riposa in Te» . Il Vangelo allora diventa il punto d’appoggio con cui sollevare il mondo, la forza che ci fa volare su ali d’aquila, il fuoco che purifica l’oro e lo rende più prezioso.

Dalla consapevolezza di avere scoperto la perla preziosa, il tesoro nascosto che inonda il nostro cuore nasce il desiderio che diventa impegno di annunziare il Vangelo agli uomini del nostro tempo, a realizzare quella nuova evangelizzazione che Papa Giovanni Paolo II intendeva anche come “nuove forme”, “nuovi metodi” e “nuovo ardore”.

Verrà presentato nella sua originalità, il Presepe Vivente realizzato da più di 50 Volontari in una logica completamente inclusiva.

Il presepe vivente rappresenta una delle forme che sono utilizzate dalle comunità per rivivere il mistero dell’incarnazione e della nascita di Gesù e che può diventare un’occasione per la trasmissione della fede.

Come ci ricorda Benedetto XVI «il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme. San Francesco d’Assisi fu così preso dal mistero dell’Incarnazione che volle riproporlo a Greccio nel Presepe vivente, divenendo il tal modo iniziatore di una lunga tradizione popolare che ancor oggi conserva il suo valore per l’evangelizzazione».

Purtroppo molti presepi viventi hanno perso la loro originale intuizione allestendo soltanto la scena della Natività con i personaggi che interpretano la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello alla fine di un percorso che altro non è se non la riproposta di mestieri, di usi e costumi dell’Italia di fine ottocento. Quello che noi proponiamo è qualche cosa di diverso… assieme lo renderemo unico…

Don Mauro Gazzelli
Cristiano Viotto